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Motivazioni di giuria edizione 2025

    Sezione A – Poesia inedita sul tema della montagna

    Primo Premio a: DAVIDE ROCCO COLACRAI

    M O T I V A Z I O N E

    La poesia A un sospiro da Dio di Davide Rocco Colacrai, con una cifra stilistica suggestiva e avvincente, evoca immagini liriche dense di simboliche attinenze. Anche il sottotitolo del componimento, Storia tra Claviere e Montgenèvre, rimanda a sentimenti intensi e a tematiche profonde e attuali, come le migrazioni. Tuttavia la montagna, con il suo senso di verticalità purificatrice, decanta le ombre e i timori in un percorso ascensionale “verso le sommità bianche e dure, quasi indaco”, in uno scenario che accosta “sempre più al cielo” fino a che sembra alitare “in un coro da processione e preghiera” tra “orme d’amore a stupirci, e Dio”.

    Secondo Premio a: MORENA STERPONE

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    La poesia Potessi di Morena Sterpone, con una versificazione di particolare suggestione lirica, attraverso lo stupore emanato dalla contemplazione del paesaggio elabora immagini naturalistiche emozionanti e dense di significati. Nell’attesa di vedere apparire una Primavera che al primo sole rinverdisca le montagne, sentimenti profondi ispirano l’anima nel desiderio di raggiungere orizzonti di bellezza e amore universale, pur nella consapevolezza che tutto ciò che è concesso “è solo un attimo fugace”.

    3° Premio a: SANDRA LUDOVICI

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    La poesia Copritemi con le bianche pietre del sasso di Sandra Ludovici, ambientata sul Gran Sasso d’Italia, con vivido e suggestivo lirismo evoca le coinvolgenti sensazioni ispirate dalla montagna, dalla bellezza del suo paesaggio, della sua flora e della sua fauna. Tra “palpitanti visioni” e “misteri”, emozioni profonde declinano l’attesa di vedere “il mai veduto”, ascoltare “il mai sentito”.

    4° Premio a: FRANCO CASADEI

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    La poesia Verso il Cervino di Franco Casadei riverbera, con sensibile lirismo, una sequenza di evocative immagini e profonde emozioni originate dalla montagna azzurrata dal sole. In uno scenario denso di coinvolgenti visioni si avvicendano percezioni liberatorie, come se l’anima ritrovasse il senso dell’esistere: “Nella catarsi della neve / un cespo di fiori / contiene il cielo intero”.

    5° Premio a: GABRIELLA PISON

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    La poesia Seduzione di Gabriella Pison, con una suggestiva versificazione densa di raffigurazioni emotivamente coinvolgenti, descrive con profonda sensibilità un paesaggio montano permeato “di lacrime e sorsi di felicità / Di respiri ingemmati di eterno” dove “Ogni passo è vertigine / È preghiera di infinito / È carezza di azzurro che avvicina al segreto della vita”.

    Menzione speciale a: FABRIZIO NUSCA

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    La poesia in vernacolo E po’ diceme che la montagna more! di Fabrizio Nusca – accompagnata da una efficace e lirica traduzione in lingua italiana -, coniugando efficacemente la musicalità del linguaggio con immagini liriche, dense di tensione espressiva, affronta il tema sociale e cogente dello spopolamento delle aree montane. Essa rappresenta una visione attuale del proprio territorio, tesa a preservarne l’identità e la ricchezza culturale e linguistica, nel ricordo di quando “si saliva di notte per vedere le stelle” ringraziando Dio “con l’animo pieno” di bellezza.

    Elogio speciale a: Istituto comprensivo “Mauro Mitilini” di Casoria (NA)

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    Un elogio speciale viene conferito all’Istituto comprensivo “Mauro Mitilini” di Casoria (NA), alla docente Melania Anaclerio e alla classe 1ª D per l’impegno profuso nella creazione e condivisione di elaborati poetici.

    Sezione B – Poesia edita sul tema della montagna

    1° Premio a: VORAGINI D’AZZURRO DI ADRIANA TASIN (Interno Libri Edizioni, 2024)

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    La raccolta di poesie Voragini d’azzurro di Adriana Tasin, attraverso una raffinata tessitura linguistica, evoca visioni suggestive, percezioni di meraviglia e riverberi di grande profondità sul mistero dell’esistenza. La versificazione si dipana con efficacia rappresentativa esplorando emozioni tra le sfumature dell’anima e della natura, nell’anelito di un ritrovato stupore, mentre scalatori e poeti si arrampicano e scendono lungo i declivi delle montagne immaginando “il centro del cielo” sullo sfondo del vasto mare all’orizzonte, in un coinvolgente percorso tra introspezione e bellezza.

    Sezione C – Narrativa e saggistica sul tema della Montagna

    1° Premio a: LINDA COTTINO, Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere, Bottega Errante Edizioni, 2024

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    Il libro Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere di Linda Cottino restituisce alla storia dell’alpinismo le imprese dimenticate di donne che hanno sfidato il duro ambiente alpino, misurandosi con le scalate su pareti di roccia e di ghiaccio. Le storie di queste alpiniste, come Meta Brevoort, Marie Paillon, Kathleen Richardson, le sorelle Pigeon, ed Elizabeth Aubrey Le Blond – quest’ultima fondatrice nel 1907 del Club alpino delle signore – dimostrano come l’ambizione, l’audacia, il coraggio e la sfida siano prerogative anche femminili, sin dai primi del 900. Mutuando il titolo del noto romanzo di Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, l’Autrice ci restituisce le esperienze di vita di donne ardite, che hanno avuto il coraggio di rivendicare il proprio diritto di esprimere aspirazioni, desideri e passioni negli sport estremi e in spazi sociali generalmente occupati dagli uomini.

    Per la ricerca biografica sull’alpinismo femminile e per l’effetto narrativo la Giuria ha deciso di attribuire al volume di Linda Cottino il 1° premio della sezione C – Narrativa e Saggistica sul tema della Montagna.

    2° Premio ad: ALBERTO SCIAMPLICOTTI, L’anno del nevone, Monte Rosa Edizioni, 2025

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    Il libro L’anno del nevone di Alberto Sciamplicotti è un racconto del genere giallo ma anche un romanzo storico, ambientato a Pietracamela nel 1929, durante il regime fascista e sullo sfondo di una straordinaria nevicata. Nell’incipit c’è un incidente di montagna e una valanga che travolge tre alpinisti nei pressi del paese, dove si assiste a tre omicidi efferati che il medico condotto e il maresciallo dei carabinieri cercano di risolvere. Ai personaggi locali immaginati si aggiungono anche tre alpinisti stranieri che infittiscono il mistero. Il paesaggio e le montagne d’Abruzzo vengono descritti con accuratezza e grande efficacia narrativa, arricchita da belle espressioni liriche, a cui si aggiunge una dose rilevante di suspense.

    Per il potere evocativo delle descrizioni e per la trama avvincente del romanzo, la Giuria ha deciso di attribuire al volume di Sciamplicotti il secondo premio della sezione C – Narrativa e Saggistica sul tema della Montagna.

    3° Premio ad: ANTONELLA FINUCCI, Scellerate. Storie di donne e scintille nei paesaggi d’Abruzzo, Radici Edizioni, 2025

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    Il libro Scellerate. Storie di donne e scintille nei paesaggi d’Abruzzo di Antonella Finucci è la narrazione del paesaggio e della montagna d’Abruzzo visto con gli occhi di donne emancipate che hanno saputo seguire le loro aspirazioni e i loro desideri più intimi, senza farsi condizionare da pregiudizi o da regole socialmente imposte e costrittive. Le “scellerate” sono donne libere e indipendenti che hanno o hanno avuto un qualche legame con il paesaggio abruzzese: dall’esilio abruzzese di Natalia Ginzburg, alle poesie di Amelia Rosselli, dalla dea Angizia adorata dai Marsi, fino alla brigantessa Michelina Di Cesare di Sante Marie di Tagliacozzo. Le “scellerate” di Antonella Finucci sono donne che sfidano il mondo, superando i cliché sociali e gli stereotipi di genere e, soprattutto, oltrepassando con coraggio e tenacia i confini materiali e incorporei del paesaggio naturale e umano. Per i suoi contenuti sociali e la cifra narrativa, la Giuria ha deciso di attribuire al volume di Finucci il terzo premio della sezione C – Narrativa e saggistica sul tema della Montagna.

    4° Premio a: PAOLO COSTA, L’arte dell’essenziale. Un’escursione filosofica nelle terre alte, Bottega Errante Edizioni, 2023

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    Il libro L’arte dell’essenziale di Paolo Costa rappresenta una escursione filosofica attraverso le sommità tangibili e incorporee che segnano la vita. Prendendo spunto dalla sua esperienza personale attraverso le peculiarità del paesaggio montano, l’autore offre riflessioni sul rapporto tra le vette e i loro significati spirituali ed esistenziali, coniugando l’esperienza personale e la speculazione teorica nell’anelito di sublimare il senso autentico della vita.

    5° Premio a: GIANCARLO TELLOLI, Cento cime. Una storia di vita e montagna, Echos Edizioni, 2024

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    Il libro Cento cime. Una storia di vita e montagne di Giancarlo Telloli, attraverso un itinerario ardimentoso tra i monti abruzzesi durante la Seconda guerra mondiale, conduce il lettore sulle vette che simboleggiano le conquiste realizzate con fatica e appagamento, superando inattesi e impervi ostacoli. La montagna, con il suo fascino, la sua imprevedibilità e il suo senso di trascendenza, tra stupore e mistero, diventa allegoria dell’esistere.

    Menzione speciale a: LORENZO GRASSI, Sfiorando il cielo dal Texas alla Maiella, Editore indipendente, 2025

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    Il libro Sfiorando il cielo dal Texas alla Maiella di Lorenzo Grassi ripercorre l’ardimentosa fuga a piedi nella neve, durante la Seconda guerra mondiale, attraverso il Sirente, il Morrone e la Maiella, del pilota texano John Harvey Curry dopo l’abbattimento del suo Spitfire nel marzo 1944 sull’Altopiano delle Rocche, sfidando le pattuglie naziste con il supporto della popolazione locale. L’opera, arricchita dalle immagini del fotografo Giulio Speranza, contribuisce a tramandare in modo suggestivo e coinvolgente la memoria storica del territorio.

    Sezione D – Short video sul tema della Montagna

    1° Premio a: RICCARDO MESSINO, Una Semplice Passeggiata Abruzzese.

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    Il video “Una Semplice Passeggiata Abruzzese” di Riccardo Messino restituisce, attraverso il linguaggio delle immagini, la pura essenza di una semplice ma immersiva passeggiata tra la natura, dove protagoniste sono le ampie distese pianore che fanno da sfondo alla quotidianità dei pascoli durante la bella stagione. La tranquillità della natura con il lento pascolare dei buoi viene resa dinamica dal fascinoso galoppo dei cavalli, protagonisti nel rubarsi la scena. Qui l’essere umano può solamente godere e respirare quanto il paesaggio e ciò che esso contiene restituiscono, e fare di questa “semplice passeggiata” un’esperienza.

    Il video, di alta qualità di immagine, eccelle nella fotografia; le ampie inquadrature date dai campi lunghi, dove predominante è lo sguardo della macchina da presa dal punto di vista dall’alto, stanno a restituire un senso di dominazione dello spazio. A creare ancor più l’atmosfera è la voice-over del nitrito dei cavalli e delle campane dei buoi che accompagna le immagini sulle note dell’armonica colonna musicale. Il fiore, elemento appartenente alla natura, qui solitario sorride, con il suo primo piano, come a salutare.

    2° Premio a: CLAUDIO SPONTA, MONOLITO.

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    Il video “MONOLITO” di Claudio Sponta già dal titolo denota la fermezza di un massiccio; con le immagini evocative che fanno da sfondo, protagonisti unici sono il massiccio roccioso e chi vuole accarezzarlo, solcarlo e al contempo sfidarlo nel suo aggrapparsi fino a raggiungere la vetta di arrivo del “Monolito”. Punto di partenza è la base, dalla quale partire per una nuova escursione.

    Incentrato sulla tecnica della scalata a parete del massiccio, il video restituisce allo spettatore un’esperienza empatica; ciò con un uso del linguaggio visivo basato sul campo medio con il primo piano dello scalatore. La scelta stilistica si afferma con il punto di vista della presa dal basso, che accentua la figura del soggetto facendolo apparire imponente e carismatico, suscitando sentimenti di ammirazione ma anche premura nell’affrontare la sfida che il massiccio pone davanti a sé.